Beni architettonici

La tutela dei Beni Culturali è regolata dalla Parte II del Codice dei Beni Culturali, D.lgs. 42/2004.
L'art. 10 definisce le categorie di Beni Culturali che sono oggetto di tutela da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
I beni architettonici sottoposti alle disposizioni di legge, in quanto beni culturali ai sensi dell'art. 10, su cui si esplica l'attività di questa Soprintendenza, sono:
•  gli immobili di proprietà pubblica (appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali e ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro), che siano stati costruiti da oltre settantant'anni e presentino interesse storico-artistico e per i quali non sia stata conclusa con esito negativo la verifica di interesse di cui all'art.12.
•  gli immobili di proprietà privata (art.10, 3° comma), costruiti da oltre cinquant'anni, quando sia intervenuta la dichiarazione di interesse particolarmente importante prevista dall'articolo 13, comunemente detta decreto di vincolo, e si sia verificato dunque che presentino interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante, o, anche quando non siano costruiti da oltre cinquantant'anni, se rivestono un interesse particolarmente importante per il loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose:
•  le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico;
•  le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico;
•  i siti minerari di interesse storico od etnoantropologico;
le architetture rurali aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell'economia rurale tradizionale.
Ai sensi dell'art. 11 sono inoltre tutelati, e non possono essere rimossi, distrutti o modificati senza l'autorizzazione di questo Ufficio, gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici (cornici, portali, decorazioni pittoriche di pareti e soffitti, bassorilievi, ecc.) esposti o non alla pubblica vista, e presenti dunque sui prospetti o anche all'interno degli edifici: per queste opere e per le procedure d'intervento sulle stesse si veda la pagina sul patrimonio storico artistico.